Grosseto

Grosseto e la Maremma

Una terra incantevole dove convivono archeologia, arte e natura

Immagina un mosaico di aree archeologiche, mare, colline, borghi medievali e castelli antichi circondati da natura selvaggia, terme naturali, parchi, riserve e oasi naturali.

La Maremma è un perfetto microcosmo che si estende tra le province di Livorno e Grosseto, un territorio unico per la sua varietà: mare, lunghe spiagge, colline, paludi, pianure e terme naturali. Nella Divina Commedia, Dante Alighieri ha definito i suoi confini da “Cecina a Corneto” (Tarquinia in Lazio).

La Maremma non è solo antica cultura e paesaggi, è anche un territorio ricco di prodotti locali da gustare mentre si beve un buon vino: il mare, le colline e le montagne si sposano perfettamente col cibo, l’acquacotta ne è solo un esempio.

È una regione senza tempo con radici antiche: qui le civiltà etrusche e romane hanno fiorito per secoli lasciando importanti tracce nelle città di Populonia e Roselle e molte altre aree archeologiche disseminate nella regione. Durante il Medio Evo la Maremma è passata sotto il controllo della famiglia Aldobrandeschi lasciando torri, castelli e città murate come Santa Fiora e Sovana e in seguito è passata sotto la dominazione delle famiglie Medici e Lorena come ci rammentano le mura medicee di Grosseto.

I Medici furono i primi ad iniziare la grande bonifica delle paludi, terminata solo prima della seconda guerra mondiale.

La nobile città di Grosseto è il centro vitale della Maremma, si trova in una pianura alluvionale tracciata dal fiume Ombrone e le sue origini vanno ricercate nella potente città etrusca di Roselle che dista 8 chilometri dal capoluogo. Il Comune di Grosseto si affaccia sul Mar Tirreno e sull’affascinante costa toscana con località balneari famose per le loro spiagge: le frazioni di Marina di Alberese, Marina di Grosseto, Principina a Mare e il Comune di Castiglione della Pescaia.

Nel territorio comunale sono incluse anche le Formiche di Grosseto, nel cuore del Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano; gli isolotti e l’intero tratto di mare che bagna il litorale grossetano rientrano anche nell’area marina protetta europea del Santuario per i mammiferi marini.

Nell’XI° Secolo il feudo di Grosseto era controllato della Famiglia Aldobrandeschi, poco più tardi passò sotto il dominio Senese per finire poi sotto il controllo della famiglia Medici.
La nobile famiglia fiorentina ha incoraggiato il recupero economico della città scavando canali per la bonifica e costruendo le mura cittadine. Più tardi, l’arrivo dei Granduca di Lorena (XVIII° secolo), favorisce la definitiva rinascita della città.

Il centro, con le sue mura esagonali, la Cattedrale e il cassero Senese (1344), ci raccontano il passato della città che dal punto di vista urbanistico, è uno dei pochi capoluoghi (con Ferrara, Bergamo, Lucca) il cui centro storico è rimasto completamente circondato dalla cerchia muraria, nell’insieme integra, che ha mantenuto pressoché immutato il proprio aspetto nel corso dei secoli.

Grosseto, ormai capoluogo della vasta Provincia di Grosseto, a partire dagli ultimi decenni del XIX secolo iniziò un’espansione senza pari nella sua storia, con la costruzione di nuovi sobborghi al di fuori della cinta muraria.

Nel 1897, grazie all’interessamento del politico Ettore Socci, venne abolita l’estatatura ed iniziò un florido periodo per l’architettura grossetana, con la realizzazione di numerosi edifici nell’ottica dell’eclettismo dei revival neoclassici, neorinascimentale e neogotici, con una fiorente stagione liberty nei primi anni del XX° secolo.

Nel dopoguerra continuò la crescita esponenziale della città, con la costruzione di moderni quartieri e lo sviluppo urbanistico delle frazioni balneari. Tra gli avvenimenti significativi, si segnala la disastrosa alluvione del 4 novembre 1966 che devastò la città.

Oggi Grosseto è una città di circa 80 000 abitanti, la cui crescita non pare arrestarsi, importante centro agricolo ed artigianale e principale città della Toscana meridionale.

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